La lettura al nido

“nutrirlo di parole” 🥰

Crescere un lettore nasce a piccoli passi, sin dai primi mesi di vita. Leggere ad alta voce è il modo più efficace per appassionare un bambino ai libri e alle storie, sviluppando in lui prima il piacere e il desiderio e poi la capacità autonoma di leggere.

L’attività della lettura dovrebbe rientrare tra quelle di cura primaria del piccolo e al Nido Bubusettete ci sono due angoli dedicati al piacere del libro. Uno nella zona lattanti, dove c’è un materassino morbido e colorato con una libreria a parete con libri di stoffa, morbidi e sonori, e uno nel salone dei divezzi, con una libreria bassa con le ruote che permette ai bimbi di scegliere i libri che preferiscono sfogliare.

Un libro, per un bambino piccolo, è bello anche perché è importante la voce che lo legge.

Leggere al nido, ad un solo bambino o, per l’educatrice di riferimento, al proprio gruppetto, è un momento caratterizzato da gratuità, piacevolezza, contatto emotivo con l’adulo, condivisione e, perché no, avventura.

L’obiettivo a lungo termine, per l’educatrice di asilo nido è aiutare la creazione di un feeling tra il piccolo e i libri, che significa: mettere i semi perchè nei bambini cresca la voglia di leggere, l’amore per le parole e per le magie che esse creano unendosi tra loro a raccontare una storia…la nostra storia…

un libro al ogni passo…

I libri dedicati ai bambini da zero a tre anni, parlano da soli. Si spiegano a loro, sono costruiti in modo da insegnare come vanno usati.

Così per i neonati e fino ai 9 mesi troveremo libretti di stoffa o spugna, che indicano il contenuto emotivo che il piccolo può trovarvi; poi avremo i libri gioco, fatti di finestrelle da sollevare, specchi, elementi sensoriali diversi, anche guinzagli, per portarli a spasso. E dicono al piccolo che possono portarli sempre con se, che sono divertenti e coinvolgenti.

Quindi verso l’anno abbiamo libri a misura di manina, ma in cartoncino grosso e con spirali a lato magari, per essere più facili da maneggiare e sfogliare. Interessanti sono allora i libri con le finestrelle, che incuriosiscono a voltare pagina per scoprire cosa si nasconde. Verso i 18 i libri iniziano ad assolvere il loro ruolo di strumenti per conoscere il mondo, e così il libro dei colori, degli abiti, delle cose di casa e perché no, dei pericoli e … la lista è infinita.

Poi a 2 anni il libro ci racconta cose più importanti, ci fa vivere esperienze, ma in un ambiente protetto. Ci spiega che se mamma e papà vanno via possiamo sentirci tristi, ma poi ritorna. Che la giornata è caratterizzata da scuola o lavoro, ma in qualsiasi posto si possono trovare cose divertenti.

Verso i tre anni saranno le fiabe ad essere importanti per i bambini, tanto che potranno essere utilizzate per l’esperienza di passaggio alla scuola dell’infanzia.

Leggere ai nostri piccoli è un gesto d’amore, é tempo dedicato a loro, è aprire una finestra su mondi sconfinati da esplorare…

Miriam Buonadie – Nido Bubusettete

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